Cosa visitare nel Fluminese

Tempio di Antas

Museo Etnografico antico mulino ad acqua Licheri

Grotte di Su Mannau

Miniera di Su Zurfuru

I Murales di Flumini

Galleria Henry

Museo del Minatore

Scopri cosa visitare: siti culturali, archeologici e naturalistici del Fluminse.

Tempio di Antas: Loc. Antas Fluminimaggiore – La valle di Antas è sede dell’unico Tempio dedicato al Dio dei sardi: il Sardus Pater Babai. Immersi in uno scenario di rara bellezza si potranno visitare anche il tempio punico, la piccola necropoli dell’età del ferro e un villaggio nuragico a testimoniare radici ancora più antiche del popolo che adorava il Babai.
Info: START-UNO – www.startuno.it
Orari:
Da luglio a settembre: tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30
Da aprile a giugno e ottobre: tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30
Da novembre a marzo: tutti i giorni escluso il lunedì dalle 9:30 alle 16:30

Note: ingresso a pagamento.

Museo etnografico “Antico mulino ad acqua Licheri”: Piazza Gramsci Fluminimaggiore – Forte emozione e nostalgia del passato durante la visita al museo allestito nel vecchio mulino ad acqua del 1700 ancora funzionante, un viaggio a ritroso nel tempo con curiosità e storie che renderanno più reali gli antichi mestieri di contadini, pastori e maestri artigiani, ancora vivi nei ricordi dei nostri nonni.
Info: START-UNO – www.museomulino.it
Orari:
Luglio e Agosto:
Mattino dalle 10:00 alle 13:00
Pomeriggio dalle 15:00 alle 20:00
Nei restanti mesi:
Mattino dalle 10:00 alle 13:00
Pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00

Note: ingresso a pagamento, chiuso il lunedì.

Grotte Su Mannau: Loc. Su Mannau Fluminimaggiore – Misteriosa grotta originata da due fiumi il Rapido e il Placido, ha uno sviluppo turistico di cinquecento metri dove si potranno osservare diverse forme di concrezioni, stalattiti, stalagmiti, piccole cascate e verdi laghetti. Interessante la sala archeologica che unisce storicamente Antas a Su Mannau.
Info: Su Mannau Grotte – +39 0781 580411 – +39 347 5413624 – +39 347 3313665 – www.sumannau.it
Orari:
Dal lunedì dell’Angelo al 30 giugno dalle 9.30-17.30
Dal 1 luglio al 15 settembre 9.30 – 18.30
Dal 16 settembre al 30 settembre 9.30-17.30
Dal 1 novembre al lunedì dell’Angelo per appuntamento.

Note: ingresso a pagamento.

Miniera di Su Zurfuru: Loc. Su Zurfuru SS 126 Km 60 Fluminimaggiore -All’interno del museo si possono conoscere le attrezzature e gli strumenti da lavoro, le documentazioni, i macchinari originali del sito e gli oggetti personali degli ex-minatori. La concessione della miniera risale alla fine dell’ottocento per l’estrazione di vari tipi di minerale tra cui piombo e zinco, solfuri di ferro, arsenico, bismuto, rame e fluorite.
Info: Associazione Su Zurfuru Mine, Cell. +39 340 0001995 – www.minierasuzurfuru.it – as.zurfurimine@tiscali.it
Orari:
Apertura il fine settimana o su prenotazione.

Note: ingresso gratuito.

Murales di Fluminimaggiore: Fenomeno culturale ed artistico nato negli anni 60/70, quando la rivoluzione politico-sociale giovanile che percorreva tutta l’Italia, si fece sentire anche tra i fluminesi che iniziarono a manifestare tale sentimento nei murales (1° gruppo murales fondato nel 1980): una denuncia più o meno palese di problematiche e avvenimenti politici, sociali e culturali. Nel 1995, l’iniziativa viene rifondata, ribattezzandola con il nome di “Gruppo Murales Imbracchinadoris” i temi trattati sono tra i più svariati e dalle interpretazioni artistiche più diverse.
Info: per le visite guidate “Storie di murales” contattare Dorotea Lepori al numero Cell. +39 3471929581.

Sorgente di Pubusinu: Considerata una delle più grandi sorgenti della Sardegna; ha una portata di 220 litri al secondo ed approvvigiona l’acquedotto comunale di Fluminimaggiore. Situata nella località omonima a sei chilometri da Fluminimaggiore lungo la SS 126, è servita da una antica strada mineraria passante per le miniere di Su Zurfuru e Gutturu Pala. Attorno alla sorgente è stato organizzato un bellissimo parco. Il sito è caratterizzato da una vegetazione tipicamente mediterranea, con la presenza di numerose specie endemiche e da boschi di querce e lecci. La zona ospita numerose specie di animali tra cui l’aquila reale, l’astore sardo, la pernice sarda, il falco pellegrino e tanto altro

Borgo di Sant’Angelo: Piccolo borgo che si trova a circa dieci chilometri da Fluminimaggiore, nasce nei primi anni del 1700 e faceva parte di una grande area conosciuta come “Sa Tanca dei Modigliani”, all’epoca la più grande tenuta agropastorale sarda dove si estendeva una foresta di circa dodici mila ettari. Il borgo nel pieno della sua attività agropastorale, era abitato da un centinaio di persone; fino al 1985 c’erano anche una scuola e un presidio dei carabinieri.

Superato un piccolo bar, dietro un grande cancello, appare la bella casa padronale, un tempo direzione della Società Sant’Angelo, sede degli uffici e residenza del fattore, ospitava i proprietari quando vi si recavano in visita; è una grande costruzione su tre piani, composta da una ventina di stanze, quasi tutte dotate di un caminetto. I locali sono in evidente stato di abbandono, ma nell’ingresso posteriore si può ancora notare la scritta “1914 P.B. Villa Alice”, P.B. sono le iniziali dell’imprenditore che la fece costruire Paolo Boldetti, all’interno del giardino è presente un busto di Vittorio Emanuele III.

Ancora ben conservata la piccola chiesa dedicata agli “angeli custodi” dove si notano due date: la prima 1734, anno di edificazione della chiesa o di una sua prima ristrutturazione; la seconda data è 1914, anno in cui Boldetti la fece ristrutturare.

Miniera di Arenas: Questo importante complesso minerario che si sviluppò in un vasto giacimento di piombo, rimase attivo per quasi un secolo (1877-1980), si trova nel territorio Fluminese a circa nove chilometri dall’importante sito archeologico di Antas. La cosa più notevole è sicuramente la laveria di Genna Carru, si tratta di un grande complesso di edifici addossati l’uno all’altro, che comprendono la laveria vera e propria, la centrale elettrica, i laboratori chimici, le officine, i ripostigli, le docce e altri locali minori.

Alle gallerie sotterranee si accedeva tramite il pozzo Lheraud, dedicato al direttore generale della Pertusola negli anni ’40, attraverso cui transitavano uomini e materiale. I due ascensori erano mossi da un argano situato nella costruzione adiacente alla torretta. A ridosso dei lavori di scavo, immerso in un folto lecceto, si trova il villaggio minerario, composto da case degli impiegati, case degli operai e dall’immancabile chiesetta

Galleria Henry: Buggerru – La più importante opera della grande miniera di Planu Sartu è senza alcun dubbio la Galleria Henry. Scavata nel 1865, consentiva il trasporto dei minerali per mezzo di una rotaia dai cantieri sotterranei alle distanti laverie. Posta a 50 metri sul livello del mare, al di sopra dell’abitato di Buggerru, attraversa per circa un chilometro l’altopiano di Planu Sartu.

Info: per prenotazioni +39 334 1142910 dal lunedì  al venerdi dale 10 alle 12 oppure inviare un’e-mail a galleriahenry04@gmail.comwww.visitbuggerru.it
Orari:
Apertura programmata che varia in base al periodo o stagione.

Note: ingresso a pagamento.

Museo del Minatore: Via Marina Buggerru – Nel 1904, durante i cosiddetti “Moti di Buggerru”, la falegnameria divenne lo scenario della rivolta ecco perché è stato scelto per ospitare il Museo della Memoria e dell’Identità di Buggerru. E’ stato creato un percorso di visita multimediale interamente dedicato alle persone che hanno lavorato in miniera.
Info: per prenotazioni +39 334 1142910 dal lunedì  al venerdi dale 10 alle 12 – www.visitbuggerru.it

Note: ingresso a pagamento.

Museo permanente interattivo del Surf da onda (Ex Ba) prossima apertura: Via Marina Buggerru – Il museo del surf valorizza il territorio di Buggerru per questo sport, per il quale rappresenta una location ideale e cornice naturale, presenta la storia del SURF da Onda, dalla nascita fino al suo arrivo nel paese, presentando i personaggi, aneddoti e avvenimenti che lo hanno caratterizzato.
Info: +39 3471294855 – www.buggerrugreentourism.com – turismobuggerru@gmail.com

Note: ingresso a pagamento.