Mulino

Museo Mulino

Museo Etnografico Antico Mulino ad acqua Licheri

Il vecchio Mulino Licheri e gli antichi mestieri

L'interno del museo e le stanze dedicate ai mestieri locali

L'interno del museo e le stanze dedicate ai mestieri locali

La sala della mola

La sala della cucina

La cucina

La camera da letto

La sala degli attrezzi

Il calzolaio

Visitando il nostro Museo etnografico, potrete fare un viaggio a ritroso nel tempo con curiosità e storie che renderanno più reali gli antichi mestieri, ancora vivi  nei ricordi dei nostri nonni. Un’opportunità per conoscere un mondo ormai lontano da cui percepire come le semplici e ingegnose attività di contadini, pastori e maestri artigiani, davano un valore aggiunto alla vita.

Il Museo etnografico è stato allestito all’interno dell’Antico Mulino ad acqua del ‘700, costruito sulla sponda del Rio Mannu, le cui acque venivano utilizzare per azionare la macina idraulica. La struttura conserva le caratteristiche delle tipiche abitazioni con i grossi muri in “ladiri” (mattoni di fango e paglia) e il tetto con le canne.
Attualmente sono allestiti undici spazi espositivi comprendenti oltre al mulino e alla parte esterna, varie stanze che conservano oggetti legati alla pastorizia, agricoltura ed antichi mestieri come il fabbro, il ciabattino ecc, ma la parte più significativa è incentrata sulle varie fasi della produzione e lavorazione del grano.

Su prenotazione si potrà assistere alla realizzazione artigianale di oggetti come cestini (intrecciati con pertiche di olivastro, lentisco e canna) e antichi giochi di un tempo, tra cui fucili di canna, strumenti sonori, la trottola ecc.

Si ringrazia l’opera encomiabile del Signor Bruno Murtas che con amore e passione, con l’appoggio dell’amministrazione comunale, ha avuto l’intuizione di far ristrutturare il vecchio mulino, recuperare i vari oggetti, curare la loro esposizione, facendo nascere così il museo etnografico.
Il museo dalla sua apertura nel 1998 ha incrementato notevolmente il numero degli oggetti esposti, grazie alla generosità dei fluminesi che hanno donato parte dei loro preziosi beni, strumenti ed attrezzi.